mercoledì 22 novembre 2017

Briscola interrotta

immagine di La valle dei Tempi
Briscola interrotta

Personaggi:
NERINO, contadino
GIACOMO, disegnatore pubblicitario
MASSIMO, assicuratore
ADOLFO, consulente di creme
BARMAN

Scena: tavolo in un locale. Entra Nerino, si siede.


NERINO: Ah, come sono distrutto! Barman, porta qui una birra!
(entra il Barman con la birra)
BARMAN: Partita a carte con gli altri, signor Pellegrini?
NERINO: Come sempre. Hai visto i miei compagni?
BARMAN: Ancora no.
NERINO: Sono l'unico che lavora eppure l'unico a essere puntuale.
BARMAN: Il conto lo porto a fine partita, giusto?
NERINO: Come sempre, ragazzo. E non sarò certo io a pagare! Lo faranno i due sfigati che perderanno a carte.
BARMAN: Allora buona fortuna, signor Pellegrini.
NERINO: La fortuna non c'entra. Sotto questo cappello non c'è il fieno delle mie mucche, ragazzo.
(esce il Barman; entrano Massimo e Adolfo)
NERINO: Ce l'avete fatta, sfaticati. Levatevi quelle cravatte di dosso, che qui non dovete vendere niente a nessuno.
MASSIMO: (si siede) Non sarebbe male un'assicurazione su questo posto.
ADOLFO: Hai ordinato solo per te. (si siede)
NERINO: Eccerto, voi non c'eravate. Ragazzo! Porta due birre a questi qua, in giacca e cravatta! Dov'è il mio compagno?
ADOLFO: Sta per arrivare. Ha detto che stava per chiudere un contratto con un'azienda che produce latte.
NERINO: Mah, le mie mucche producono il latte. Non le aziende.
MASSIMO: Ma i tuoi animali ce l'hanno un'assicurazione?
NERINO: Non venire a inculcarmi i tuoi contratti rubasoldi, assicuratore. Cosa mai potrebbe succedere ai miei maiali? O alle galline? O ai cavalli? O alle mucche?
(entra il Barman)
BARMAN: Ecco a voi.
NERINO Grazie, ragazzo. Poi porta il conto a questi due.
BARMAN: Basta che qualcuno paghi. (esce)
MASSIMO: Cosa ti fa pensare che perderemo anche oggi?
NERINO Perché perdete sempre. Tu hai in testa di assicurare ogni singolo granello di polvere qui dentro e tu (rivolgendosi ad Adolfo) starai sicuramente pensando di vendermi qualche crema per la mia povera schiena.
ADOLFO: Guarda che non ti farebbe male pensare un po' alla tua salute. Con tutto il lavoro che fai, avrai un sacco di dolori.
NERINO Non sono mica una femminuccia io, a mettermi quelle creme che mettete voi finocchi. Il dolore mi aiuta a sentirmi bene: so di aver lavorato bene alla mia fattoria.
MASSIMO: A te piace sgobbare. Io alzo una penna, eppure guadagno più di te.
NERINO Meglio! Si vede che ho la bevuta sempre assicurata, assicuratore.
ADOLFO: Ecco che arriva Giacomo. Sua moglie voleva comprare certi trattamenti da me.
NERINO Non provare a spillargli i soldi qui dentro! Quello è un ragazzo che usa il suo talento, mica come voi.
(entra Giacomo)
GIACOMO: Scusate il ritardo, gente. Ho dovuto disegnare più volte la stessa tavola, prima che il mio capo accontentasse il cliente. Una mucca disegnata quattro volte! (si siede) Sentito la notizia?
NERINO Barman, altre due birre qua, che è arrivato il mio compagno di battaglia!
ADOLFO: Quale notizia?
NERINO (mescolando le carte): Allora, la facciamo questa partita? Ho intenzione di bere molto questa sera e voi due scansafatiche siete il mio portafoglio.
GIACOMO: Quindi vinciamo anche questa volta, Nerino?
NERINO: Come sempre, ragazzo!
(entra il Barman)
BARMAN: Per chi è l'altra birra?
NERINO: Ma per me, ragazzo. Non vedi che questa l'ho finita?
GIACOMO: Comunque, stavo dicendo: vi ricordate di Prizzoli?
BARMAN: Era il proprietario di questo locale, qualche anno fa.
MASSIMO: Non solo! Era il mio grande capo! Gli assicuratori avevano una paura tremenda di lui.
ADOLFO: Io non ce l'ho presente.
BARMAN: Eppure so che ha investito un po' nei prodotti che vende, Adolfo. Avrà sicuramente qualche azione.
NERINO: Questo ragazzo ne sa più di te, Adolfo. Tu non saprai neppure da dove vengono quelle creme.
ADOLFO: Io devo solo far sganciare i soldi, in cambio di prodotti per la salute. Non mi interessa dove sono fabbricati.
BARMAN: Vi lascio alla vostra partita. (esce)
GIACOMO: Sì, era padrone di mezza città. Padrone attivo. Si è ritirato per vivere di rendita, (rivolgendosi ad Adolfo) grazie alle tue creme e (rivolgendosi a Massimo) alle tue assicurazioni. E grazie a qualche proprietà che ha messo in affitto.
NERINO: La vogliamo iniziare questa partita a carte?
MASSIMO: Dai le carte, Nerino.
ADOLFO: Che ha fatto Prizzoli?
GIACOMO: Be', sta tornando alla carica. Si è stufato della vita sedentaria.
MASSIMO: Cioè riprende sulle mani i fili delle assicurazioni?
NERINO (dando le carte): Dai che iniziamo.
GIACOMO: Sì. Oggi si è presentato da noi per una campagna pubblicitaria. Sia sulle assicurazioni, sia sulle creme.
MASSIMO: Oddio, torna a comandare là dentro!
ADOLFO (prendendo le carte): Cosa vuole fare con le mie creme?
GIACOMO: Vuole eliminare la vendita porta a porta ed entrare nella distribuzione nazionale.
ADOLFO (abbassando le carte): Ma non può farlo!
NERINO: Ma così ti vedo le carte! Allora vuoi proprio perdere. Toh, prendi questa. Butta giù un bel carico, compagno.
MASSIMO: Pff, stanno già vincendo questi qua. (butta una carta)
GIACOMO: (butta una carta): Ecco il carico. (rivolgendosi ad Adolfo) Certo che lo può fare. Prizzoli ha la maggioranza sulle azioni, quindi decide lui.
ADOLFO (rispondendo al gioco): Ma così tutti quelli come me perderanno il lavoro!
MASSIMO: Potrai sempre fare il venditore presso altre aziende.
NERINO: O venire a sgobbare alla fattoria con me. Ti imbalsamerai di creme dopo un giornata di lavoro.
GIACOMO: Questa mano è nostra.
ADOLFO: Chisenefrega della mano! Io sto per perdere il lavoro!
NERINO: Stai anche per pagare il conto, visto che state perdendo.
MASSIMO: Sarà un inferno con Prizzoli là dentro. Voleva venti contratti chiusi al mese, altrimenti niente paga!
ADOLFO: Tu almeno potrai continuare a fare il tuo lavoro!
GIACOMO: Non disperatevi, che dovete pagare le birre a Nerino. Barman, un'altra birra per il mio compagno qui.
ADOLFO: Ma è sicura questa cosa?
NERINO: Certo che è sicura. La vittoria è mia e di Giacomo.
ADOLFO: Ma no! Di Prizzoli con la sua distribuzione nazionale, dico.
GIACOMO: Be', è quello che ha detto al mio capo. Ma sicuramente non sarà una cosa da oggi a domani. Queste cose hanno bisogno di tempo.
(entra il Barman)
BARMAN: Sta già alla terza, signor Pellegrini. La vincita è sicura?
NERINO: Come sempre, ragazzo! Questi due rammolliti sono troppo presi dal loro futuro.
(il Barman esce)
GIACOMO: Prizzoli ha per le mani cose grandi.
ADOLFO: Come il mio lavoro!
NERINO: E vendere creme porta a porta lo chiami lavoro? Ma giochiamo più?
MASSIMO: Non pensare che io me la cavi meglio. Devo rimettermi in pari per quanto ritorna ufficialmente.
ADOLFO: Quanto tempo ci vorrà, secondo te, Giacomo?
GIACOMO: Una stima personale? Un annetto. Prizzoli sembrava determinato in quello che raccontava al mio capo. Io ero là, mentre parlava di aumentare la distribuzione.
ADOLFO: Ma se la vuole aumentare perché deve eliminare i venditori porta a porta?
NERINO: Hai a cravatta che ti stringe il collo, Adolfo. L'ossigeno non arriva a quel poco di cervello che hai.
ADOLFO: Guarda che io non sono una delle tue mucche!
NERINO: No, perché le mie mucche ragionano meglio. Ma che senso avrebbe farti vendere porta a porta, quando le tue creme si troveranno nel negozio qua vicino, alla portata di tutti?
ADOLFO: Oddio! Alla portata di tutti!
NERINO: Te lo dico io: fra qualche anno farai porta a porta con le mie bottiglie di latte.
MASSIMO: Non starlo a sentire, Adolfo. Vuole solo vincere questa dannata partita a carte.
NERINO: Eccerto! Abbiamo già vinto la prima. Continuiamo?
MASSIMO: Ma, Giacomo, tu sei sicuro che vuole tornare a dirigere le mie assicurazioni?
GIACOMO: Le stesse parole di Prizzoli: Farò sgobbare quelle femminucce che campano con quattro o cinque assicurazioni al mese.
MASSIMO: Oddio! Ma a me bastano quei tre contratti che faccio. Da quando se n'è andato, le mie provvigioni sono aumentate.
GIACOMO: Si vede che abbasserà i vostri guadagni per ogni contratto firmato.
ADOLFO: Ma non si può impedire che questo Prizzoli disturbi in questo modo la città?
NERINO: E sarà un venditore di creme a fermarlo, vero?
ADOLFO: Ora basta. Io me ne vado.
NERINO: Allora paga il conto, cremiere.
MASSIMO: Vado anche io. Ho del lavoro da fare.
NERINO: Barman. Altre tre birre, prima che questi due se ne vadano!
ADOLFO (lascia i soldi sul tavolo): Ecco per le tue maledette birre.
MASSIMO: Ecco anche da parte mia.
(entra il Barman)
NERINO: Lascia qui le birre, ragazzo. Prendi questi soldi e trasformali in altre birre ancora. Stasera a bere ci saremo solo io e il mio compagno.
(il Barman prende i soldi, esce)
GIACOMO: Giochiamo?
NERINO: E beviamo. Questo Prizzoli ci ha rovinato la briscola.


Sipario.

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