lunedì 22 dicembre 2014

La Pubblica Bettola. Da virtuale a realtà fisica.

Quei pochi che mi seguono, sanno che esiste il progetto DuO e sanno che, a un certo punto della sua piccola storia, una delle opere è stata negativamente criticata da un certo soggetto strano, oserei dire stranoforte. Il signor Stranoforte non ha fatto altro che evidenziare i miei errori su una certa introduzione a un opera, che non vado qui a riportare - basta solo ricordare che ho scritto qualcosa del tipo: Amore - una parola di SEI lettere. Ecco, sì, mi sono meritato la critica negativa e dopo averla accettata, ho ripassato le tabelline di matematica, almeno la volta successiva mi sarei fatto trovare preparato.


In questa occasione ci siamo conosciuti, diciamo e, col tempo, abbiamo sviluppato una certa confidenza, anche se non siamo ancora usciti a cena. Navigando sulla sua Pubblica Bettola, ho poi scoperto che il signor Stranoforte faceva una cosa che a me interessava, oltre a rompere con critiche ironiche su opere trovate sul web. L'attività principale del suo blog è quella di denunciare le case editrici a pagamento e i concorsi letterari fassuli. Ora, io che voglio conquistare il mondo con la tastiera del pc (ormai la penna non la usa più nessuno, fidatevi), ho trovato molto utile il suo sforzo di sfottere i fenomeni del web che si presentano come "Non siamo editori a pagamento, ma chiediamo un contributo" o come "Concorso gratuito: 5 € l'iscrizione".

Ora, questa Pubblica Bettola ha sensibilmente aumentato le sue visite, forse perché è Natale o forse perché meritata la cosa, e il signor Stranoforte ha pensato di rendere la sua attività fisica.

"Il progetto prevede l’apertura di una sede fisica della “Pubblica Bettola”, sotto forma di circolo culturale / caffè letterario e di associazione culturale, nella quale svolgere attività varie, come concorsi di canto, concorsi letterari, mostre fotografiche, corsi vari, animazioni per bambini, eventi vari, teatro, reading, serate a tema, degustazioni ad hoc, proiezione di film e di corti, feste, e quant’altro verrà in mente agli associati, con l’affiancamento di un servizio di bar e di piccola ristorazione, il tutto a prezzi sociali.

Verrà data priorità agli artisti giovani, a quelli locali, a quelli emergenti e a chiunque avrà fantasia e talento.

L’accesso sarà riservato solo agli associati, ai quali verrà consegnato all’atto dell’iscrizione una tessera con rinnovo annuale."

Ecco, io questo progetto lo voglio sostenere, visto che è una bella alternativa a DuO, forse con un pizzico in più di ironia, visto che le critiche del soggetto fortemente strano sono utili se riesci a non offenderti (ora so contare almeno fino a cinque e le tabelline le ho imparato a memoria), visto che, tutto sommato, è una bella cosa.

E fatelo anche voi, che lo amate o che lo odiate. Fatelo, perché la cultura non è mai troppa.
Ora, dopo questo noioso discorso, vi lascio il link della Pubblica Bettola, dove meglio ne parla:

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