venerdì 24 gennaio 2014

Guarda che io so' uno scrittore, eh!

Ecco, mi trovo di fronte alla mia "opera" incompiuta (e dico "opera" perché i sogni non sono mai troppo grandi) e mi blocco per un attimo, paralizzato dalla difficoltà di portare avanti una banale idea della storia che sto scrivendo. Nonostante lo schemino dell'intero capitolo sotto gli occhi, mi sorprendo poi a chiedermi: E ora come lo scrivo 'sto capitolo? Cosa devo scrivere?

Inciampando in questo breve pensiero, mi viene da ridere. Sarò pure matto, ma rispondo a quella vocina che si era posta la domanda di sopra in maniera sgarbata: Guarda che se stai scrivendo qualcosa, non vuol dire che sei uno scrittore.

Ecco, da qui sono iniziati i miei dubbi. Forse mi dovrei far controllare, ma le mie grandi doti di ottimista mi confermano che non sono pazzo. O forse lo sono e mi sta piacendo, a voi la scelta.

Cos'è che fa di uno scrittore... uno scrittore? Chi può meritarsi tale "titolo", per poi sbatterlo in faccia agli altri?

Forse non è casuale che io stia pensando a tale "dilemma": mi è capitato più volte di chattare con gente online (ovvio, online), convinti che tale "onorificenza" sia di suo merito. Anzi, praticamente ho più amici "virtuali" che possono, secondo me, definirsi scrittori che nella realtà "sociale" in cui vivo. Ma si può anche trovare il tipo che, dopo aver scritto la lista della spesa (i conti della casa, i compiti in classe al liceo, gli sms romantici per le fanciulle... fate voi) si autoproclama scrittore, strillando in chat, usando argomenti mooolto convincenti. Come questo:

GUARDA CHE IO SO' UNO SCRITTORE... EH!

Be', può anche essere vero. Ma non prendiamo come esempio gli altri per sparlarne. Prendiamo me e sparliamo di me. Io stesso mi sono dato questo "titolo", basta guardare l'indirizzo del blog:

alexcomanSCRITTORE.blogspot.it (e non credo che funzioni la scusa: ho aggiunto "scrittore" perché alexcoman.blogspot.it non era disponibile).

E penso che chiunque possa avere il "diploma di scrittore", visto che un diploma di fatto non c'è. Meglio così da una parte, altrimenti non avrei potuto scrivere nemmeno quelle poche cose che ho scritto.

Quasi sicuramente, Internet è pieno di articoli e di saggi che trattano lo stesso argomento. Navigando tra blog e siti, forse avrei anche ottenuto una risposta. Ma, almeno all'inizio, mi sono limitato a googlare "scrittore" e prendere il primo risultato: Wikipedia. Non mi ha soddisfatto molto e ora, eccomi qui a scrivere. Dopo tutto, sono uno scrittore, o no?

Come dice la nostra enciclopedia degli utenti, "Uno scrittore è chiunque crei un lavoro scritto, sebbene la parola designi usualmente coloro che scrivono per professione, e chi scrive in diverse forme e generi più o meno codificati." Ecco, quel termine, professione, non si adatta molto alla mia realtà. Ma che dico? Non si adatta per niente alla mia realtà. Io taglio i tubi, di professione (qualcuno potrebbe pensare che la frase sia ironica; non è così: io taglio veramente i tubi). "La parola [scrittore] è quasi sinonimo di autore sebbene qualcuno che scrive, per esempio una lista, può essere tecnicamente chiamato uno scrittore, ma non autore. Abili scrittori possono usare il linguaggio (narrativo o meno) per esprimere idee e immagini." Quindi, tecnicamente, sono uno scrittore da quando facevo i primi compiti per la scuola, giusto? Ma non autore.

"Uno scrittore può comporre in molte differenti maniere tra cui in poesia, prosa o musica. Di conseguenza, uno scrittore può essere classificato come poeta, romanziere, paroliere, commediografo, giornalista ecc."
Visto che sono un mezzo blogger, che qualche rara volta si interessa ad un argomento e ci scrive un post, posso essere considerato scrittore. Lo stesso vale per tutti i racconti che ho scritto. Ripeto, ho scritto, appunto, quindi sono uno scrittore.
Aspetta!
E la professione?
Ehm...

Proviamo con "autore". Stessa fonte di sopra: "In letteratura per autore si intende il creatore dell'opera letteraria, colui che ne concepisce il disegno nella propria mente. Non si tratta necessariamente di colui che scrive materialmente il testo, né va confuso con il narratore, suo alter-ego all'interno del testo medesimo." Ecco, le idee per i miei racconti sono in effetti le mie, di mia "proprietà". Ma non posso affermare che siano delle opere (benché spesso faccio abuso di questo termine) nell'ambito della letteratura poiché "Tale definizione non è affatto scontata e va precisata sotto diversi aspetti." E questo me lo dice sempre Wikipedia.

Ho tradito la mia pigrizia per un paio di secondi e mi sono concesso di cercare nel dizionario (sempre online, ovviamente; sia mai che mi muovo da questa sedia). Vi incollo la prima definizione trovata qui:

scrittore

[scrit-tó-re] s.m. (f. -trice)
  • • Autore di opere letterarie: s. di romanzi
  • • sec. XIII
Be', a questo punto direi che qualcosa non quadra. Non erano diversi i termini "scrittore" e "autore"? Possibile che un ragazzino come me non riesca a trovare in Internet la risposta ai suoi tormenti? Prima di organizzare una rivolta al sistema per questa mia piccola grande "ingiustizia", ho provato con un altro dizionario:

scrittore
[scrit-tó-re]
s.m. (pl. m. -ri; f. -trìce, pl. -ci)
1 Chi scrive con intenti letterari e artistici: fare lo s.s. in prosa, in versiscrittori antichi, modernis. comico, tragico
2 non com. Autore di uno scritto: è lo s. dei discorsi del presidentelo s. del manifesto non si è firmato
‖ SIN. autore, compilatore
3 ST Nel Medioevo, chi scriveva copiando testi altrui, o redigeva atti e documenti di cancelleria o notarili
‖ Scrittore apostolico, nella curia romana, chi è addetto alla redazione delle bolle della cancelleria apostolica e della dataria
‖ SIN. scrivano, copista
‖ dim. scrittorèlloscrittorùccioscrittorùcolo
accr. scrittoróne
pegg. scrittoràccio


Non contento, ho "ampliato" la mia ricerca su Google Immagini. Sapete cosa salta subito nell'occhio cercando "scrittore"?
Snoopy. :) (la faccina qui ci vuole) L'immagine del post è una delle tante trovate.
Quindi non Oscar Wilde o Alessandro Manzoni, ma Snoopy. Un simpatico personaggio fittizio. Quasi tutti i risultati della prima pagina di ricerca lo riguarda. Mi viene da pensare che forse quelli che si autodefiniscono scrittori (parlo anche di me) siano un po' come Snoopy. Cani. Senza offesa per il nostro personaggio di fama e soprattutto senza offesa per i cani.

Domandando a Google "chi può definirsi uno scrittore?" le risposte sono diversissime tra loro. Riassumendo, (è questo che faccio nelle prossime virgolette, riassumo; il copia e incolla è troppo dispersivo in questo caso) spaziano da "chi non ha mai pubblicato, non si può definire uno scrittore" a "in genere gli artisti veri non amano definirsi tali" a "lo scrittore non è colui che scrive per mestiere" a "ti puoi definire uno scrittore quando qualcuno ti paga".

Ecco, a me il dubbio è comunque rimasto. E non per fare lo scrittore (non ho capito se mi posso definire tale o no), ma almeno mi sono divertito a scrivere questa ruffianata di post. Forse sarò un cane, mai simpatico come Snoopy, ma credo che, nel caso di un annuncio interessante di una casa editrice affidabile "Cercasi scrittori", andrei sempre a guardare di cosa si tratta.

Forse ho anche un vantaggio. Rispetto al "dilemma" stesso, intendo. Con il rischio di cadere in battute sul profumo della vita, ho una buona dose di ottimismo, come forse ho già accennato. E questa mia buona dose se ne sbatte un po' della definizione e del "dilemma". Vi chiederete perché ho scritto il post, allora. Ecco, questo non chiedetevelo.

5 commenti:

  1. Hai fatto bene a scrivere il post perché è molto piacevole da leggere. Per quanto riguarda il tuo dilemma, posso darti solo un consiglio con tutto l'affetto che, come ben sai, nutro per te: fregatene!
    Sei uno scrittore? Sei un autore? Sei un cane? Che cosa cambia? Ti piace scrivere, lo fai bene, la gente ti legge volentieri. E allora scrivi! E vedi cosa succede. Il bello deve ancora venire! :-*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il bello che il post serve proprio per dire questo, Anna :D Mi definisco scrittore, senza che io abbia la ben minima idea di cosa voglia significare :D Perché? Ecco... mi piace scrivere :)

      Elimina
    2. Ops... :D Il commento di prima inizia con "Il bello è che..." :D Mi sono mangiato un verbo :D

      Elimina
  2. Tecnicamente la semantica delle due parole nasce proprio per distinguerse le due categorie: "scrittore" ovvero colui che compie l'azione di scrivere, qualunque tipo di scritto sia, e autore ovvero creatore di opere letterarie. Poi, dato che il mondo è in mano agli stupidi, i due termini hanno finito per riferirsi alla stessa cosa perché la gente è stupida e non sa distinguere la semantica di due semplici parole.
    Quindi ascolta il consiglio di Anna Rita e fottitene: se vuoi fare il cantante è inutile desiderare con tutte le forze di vole sfondare come rock band, perché già si parte da presupposti sbagliati. 'Rock' e 'Band' sono limitazioni autoimposte alla tua voglia di raggfiungere l'obbiettivo. Quindi meno seghe mentali, togliti dalla testa queste idee balzane e usale invece per imparare, sperimentare, sbagliare, apprendere e continuare la tua strada verso l'obbiettivo. E come diceva Neil Gaimna, andate e fate un sacco di errori, i più grandi e fantastici errori che riuscite a immaginare.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti, se leggi l'ultimo paragrafo del post, è proprio questo che faccio: me ne frego :D Anche se una "vocina" dentro di me mi ha fatto notare il "dilemma", ho scritto il posto più per "svago". Ovvio che continuo a scrivere e che continuo a farlo a modo mio. Se poi mi chiamano scrittore o meno, dormirò lo stesso la notte :D Ringrazio Anna e ringrazio te, Michael R, del consiglio comunque :D

      Elimina

Sii sociale e lascia un commento: un parere, un consiglio, una critica (costruttiva).