venerdì 22 novembre 2013

Dracula nel mondo di Oz - 77 Fiabe Buffe

In occasione dell'uscita dell'antologia "77 Fiabe Buffe", ecco la mia favola numero 2 all'interno del libro.
Per chi volesse leggere anche il primo racconto con il quale ho partecipato, eccovi il link: Urgenze finanziare.

L'antologia è a cura di Diego Luci, che è anche l'autore della copertina. Sempre grazie a Luci, all'interno si trovano anche dieci illustrazioni in bianco e nero e cinque a colori, immagini che prendono spunto dai vari racconti.



***

Dracula nel mondo di Oz


Dracula attera dolcemente nel bosco ai margini della Città di Smeraldo. È sera e il Fantastico Mondo di Oz si sta addormentando, ma in giro si trova ancora qualche ritardatario nel rincasare. È il momento perfetto per cacciare. Il buio tra gli alberi è un suo vantaggio.
Fluttuando a qualche centimetro dal suolo, cerca con attenzione le sue prede. I suoi sensi da vampiro sono all'erta quando scorge del movimento non molto lontano.
«Perfffetto» dice soddisfatto, con la lingua incastrata tra i canini aguzzi. In poco tempo, riesce persino a sentire qualcosa, al di là di un cespuglio.
Accelera la sua andatura, facendo dello slalom tra gli alberi del bosco. Vede in fine quattro sagome, che s'incamminano verso la città. Senza troppi preamboli, si avvicina rapidamente e ne afferra una, staccandola dal gruppo.
«Ma che diavolo?» dice la preda.
Dracula rimane scioccato quando capisce che si tratta di un leone. «Dannazione, proprio il loro animale di compagnia potevo prendere.»
«Oh mio Dio! Un vampiro...» sono le ultime parole del felino, prima di svenire.
Il signore dei succhiasangue lascia la presa, facendolo cadere con un tonfo. «Come dicevo. Un animale di compagnia. Questo è un micio, non un leone.»
Riprende a seguire il gruppo che ora sembra disorientato. Con un movimento fulmineo, acchiappa una seconda sagoma e si allontana. La sua preda è molto leggera. La guarda per approfondire l'assenza di peso. «Ma che cavolo...?» Nelle mani, paglia.
Ci riprova. Va dal gruppo e questa volta affonda gli artigli nella preda. Si ritrova di nuovo con della paglia, anche se molta di più. «Uno spaventapasseri!» si meraviglia, gettando la preda contro un albero, smembrandolo. Lo Spaventapasseri non fa in tempo nemmeno a strillare.
«Ma che razza di mondo è questo?» si domanda, riprendendo le tracce del gruppo. Ora sono rimasti in due. «Speriamo che almeno uno sia fffatto di carne.»
Si avvicina al sentiero di nuovo e cattura la terza sagoma. Questa volta non si allontana troppo, ma passa quasi subito all'attacco.
La preda emana qualche verso di paura.
I denti del vampiro si allungano, la testa della preda viene chinata per lasciare il collo libero e... Un suono bizzarro viene percepito, insieme a un dolore allucinante alle gengive di Dracula. Vede qualche goccia di sangue... il suo sangue. «Ma che ca...? Metallo? Un robot?» chiede alla preda. «Cosa diavolo sei? Un Uomo di Latta?»
Il Boscaiolo di Latta annuisce tremando, prima di venire scaraventato anche lui contro un altro albero.
Il boss dei succhiasangue è arrabbiato. «Molto arrabbiato.» Si avventa all'istante sull'ultima sagoma rimasta sul sentiero. La paura della sua preda è percettibile.
«Bene. Un buon segno.»
«Ti prego, non farmi del male.» dice una voce femminile.
«Una ragazza. Molto bene.» Non vuole correre rischi però. Viste le stranezze che stava per succhiare, questa volta vuole portare la sua preda alla luce per vederla in faccia e, soprattutto, per assicurarsi che sia di carne. Carne umana.
All'entrata della città, Dracula atterra non più tanto dolcemente. Prende la sua preda e la osserva. «Ottimo!» dice. «Un vera fanciulla in carne e ossa.»
«Ti p...prego!» balbetta la ragazza. «Io sono Dorothy e voglio...»
Il vampiro non sta nemmeno a sentire. Ha fame e la vuole... succhiare. Apre la bocca mostrando i canini aguzzi, pronto per lacerare quel collo così delizioso.
La ragazza cambia espressione. La paura svanisce e una luce inizia a balenare nei suoi occhi. «Oh, un vampiro!» dice, scoprendosi da sola il collo.
«Cosa?»
«Vieni, amore mio. Mordimi pure.» dice Dorothy, avvicinandosi tanto da abbracciarlo.
«Ma che diamine...?» Dracula rimane perplesso, tanto da fare qualche passo indietro.
«Mordimi, amore, e trasformami.» dice la ragazza. «Staremmo insieme per l'eternità!»

Il vampiro, riluttante, inizia a fluttuare per poi spiccare in volo. «Non ci penso nemmeno.» dice a malincuore. Il poco sangue che ha nelle vene bolle per i nervi. «Maledetto Twilight! Anche questa notte, senza cena.»

***

Nessun commento:

Posta un commento

Sii sociale e lascia un commento: un parere, un consiglio, una critica (costruttiva).