mercoledì 2 ottobre 2013

Confronto tra generazioni...

Maria Francesca Comerci, la presidente dell'Ados (Associazione Donne Operate al Seno di Narni), aveva organizzato un evento per la prevenzione del tumore. Era previsto il mio intervento con il progetto DuO e non solo, come in altri eventi ai quali ho partecipato insieme Maria. E dico Maria e non Comerci, perché ci conosciamo da tempo ormai. Vista la mia assenza al convegno per alcuni motivi di orario, la presidente ha scritto un racconto su come ci siamo conosciuti, che insieme proponiamo. Lascio a lei la parola.



Nel Convegno “Prevenzione terziaria del tumore al seno: ricerche e terapie alternative e/o coadiuvanti”, era previsto l'interento di Alex Coman che ha partecipato con noi agli eventi “Raccontare Raccontarsi”, non ha potuto eserci, per questo ho scritto un "racconto" che vi propongo:

Confronto tra generazioni

Un pomeriggio di diversi anni fa, ero al computer nella mia vecchia casa, quando è suonato il campanello. Dalla finestra accanto alla porta ho intravisto un ragazzo alto, magro, con i capelli corti... Uno dei miei vicini di casa, "i rumeni" !!!
Il primo impulso è stato di non aprire. Erano due i figli, maschi della famiglia che era venuta ad abitare accanto a me, ma io non li distinguevo. Mi sembravano tutti uguali. Capita con gli asiatici, i "momgolini", ti sembrano tutti uguali, finché non li conosci di "persona". Cioè, non sono più cinesi, affetti da sindrome di Down, rumeni… ma "persone".
Fino a quel momento i nostri "incontri" erano stati burrascosi... Come quando accendevano il fuoco vicino al muro che divideva i nostri giardini, e il mio era incolto e pieno di legna ed erba secca, d’estate. Il mio terrore era che le scintille che si alzavano e si depositavano dalla mia parte prendessero fuoco. Alle mie minacce di chiamare i vigili del fuoco, mi hanno mandato a quel paese...
O quando al loro primo capodanno nel Borgo, in una festa che non finiva mai, continuavano a far scoppiare mortaretti nella stradina in discesa davanti a casa mia. Alle tre sono uscita come una Erinni urlando di smettere. Mi sono resa subito conto della situazione e sono rientrata di corsa a casa, Appena in tempo prima che aggiustassero la mira in direzione della mia porta.
Ho aperto. Era Alex, impacciato, con una chiavetta Usb in mano, mi ha chiesto se potevo stampargli un racconto…
Così è comincia la nostra “conoscenza”. Ho scoperto allora che la sua passione, oltre alla musica Rap romena che ”sparavano” nelle loro feste in tutto il Borgo, era la scrittura.
Quella prima volta mi lascia un suo racconto. Un vampiro, in prima persona, raccontava come cercasse di fuggire ai suoi “cacciatori” in una foresta… Mi è piaciuto molto, era scritto bene, e mi aveva sorpreso che un ragazzo venuto in Italia a tredici anni (lo saprò molto dopo), usasse l’italiano scritto molto meglio di tanti italiani che scrivono…
Mi sono chiesta perché un vampiro. “I vampiri sono nati in Romania”, mi ha ricordato Marco.
Cominciamo a scambiarci i racconti, anch’io ne avevo scritto alcuni e ne avevo mandato uno a “Parole in corsa” di Terni, risultando seconda (!).
Passano gli anni. Alex trova l’amore, va a vivere insieme a Cristina prima a Narni e poi a Terni, nasce William. Lavora in fabbrica ma continua a scrivere, bellissimi racconti “fantasy” ma non solo, che pubblica nel suo blog. Inventa e porta avanti il suo progetto: DuO.
Anche a me succedono molte cose. A 60 anni appena compiuti scopro di avere un cancro al seno, ne seguono due operazioni e terapia “pesante” per un anno. E ricaduta dopo pochi mesi. Intanto, con altre “colleghe” organizziamo l’Ados anche a Narni. Io continuo a scrivere, in modo più sistematico.
Io e Alex siamo rimasti in contatto in questi anni. Un giorno l’ho incontrato al supermercato, Cristina era in ospedale e stava per nascere il bambino. Aveva finito il suo turno di lavoro e stava per raggiungerla. Mi ha accompagnato a casa ma prima è passato a prendere una rosa rossa e un libro per Cristina, l’ho aiutato a sceglierlo, “Non le piacciono i libri gialli”. Mi è piaciuto, anche perché anch’io, spesso, sono vittima degli stereotipi sui giovani…
Così come quando, pochi mesi dopo, sono venuti a trovarmi tutte e tre, William piccolissimo e vivacissimo. Io abitavo ancora nella casa “grande”, mi sarei trasferita da li a poco in una casa più piccola, sempre nel Borgo, più gestibile per una “cronica” come ormai sono anche se me ne dimentico spesso. Da pochi giorni mi avevano portato Picchio, piccolissimo, stava nella mia mano… Abbiamo presentato i due cuccioli… William curiosissimo ha accarezzato il gattino nero senza nessuna paura, Picchio era più perplesso…
Mi è sempre piaciuto molto il rapporto di Alex con suo figlio, e con la sua compagna.
Per questo quando, lo scorso marzo, abbiamo pensato di festeggiare il secondo “compleanno” dell’Ados di Narni con “Raccontare Raccontarsi”, ho pensato di coinvolgere Alex e gli altri giovani scrittori del progetto DuO, “incontro tra generazioni”, ed è stato un successo…

4 commenti:

  1. Mi piace molto. Ci ritrovo in pieno l'Alex che conosco, anche se non di persona. :-)

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  2. isabella imperio3 ottobre 2013 12:29

    le amicizie nascono anche così... all'inizio magari non ci si vede nemmeno e poi... la magia del nostro cuore...

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  3. Questo è l'Alex che conosco, anche se non di presenza, ci siamo conosciuti Su Facebook per caso e non ricordo nemmeno come, ma l'amicizia che si è instaurata tra noi è così bella che mi sembra di conoscerlo da tantissimi anni. Un ragazzo meraviglioso pronto ad aiutare il prossimo. Anche io ho dei vicini Rumeni, hanno tre figli il più grande ha undici anni e quando ha visto i miei libri li ha guardati con curiosità, glie ne ho regalati due e si è messo a saltare per la gioia, quando poi ha saputo che a scriverli ero stato io, con gli occhi che sorridevano mi ha detto... "anch'io un giorno voglio fare lo scrittore secondo te posso?" Certo che puoi.

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  4. Grazie a tutti... In realtà non sono così "buono" :D Ma grazie a tutti :)

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