sabato 10 agosto 2013

Intervista a Rita Carla Francesca Monticelli, autrice della serie "Deserto rosso"

E' un grande onore per me ospitare nel mio blog Rita Carla Francesca Monticelli, autrice della serie Deserto Rosso, che purtroppo non ho ancora avuto l'occasione di leggere, ma di cui ho sentito parlare molto.

La storia di “Deserto rosso”, ambientata in un prossimo futuro, racconta le vicende di un gruppo di persone che, a trent’anni di distanza dal precedente tentativo fallito di raggiungere il pianeta rosso, ha accettato di consacrare il resto della propria vita all’esplorazione di Marte, divenendone i primi colonizzatori e scrivendo il proprio nome nella storia.


Benvenuta nel mio nuovo e piccolo mondo. Ti piace?

Ciao Alex, grazie per l’invito, è molto carino qui!

Parlaci un po' di te, per le (poche) persone che ancora non ti conoscono nell'universo del self-publishing.

Sono un’autrice indipendente e una traduttrice letteraria e tecnico-scientifica. Sono anche biologa, specializzata in ecologia, e in passato ho lavorato come ricercatrice e assistente universitaria. Adoro il cinema, leggere, viaggiare, cantare, imparare nuove cose e soprattutto inventare storie, per poi scriverle. Vivo a Cagliari e amo la mia terra, la Sardegna.
E, sì, sono l’autrice di una serie di fantascienza a puntate ambientata su Marte e intitolata “Deserto rosso”.


Hai scritto una serie ambientata su Marte e non è un segreto. Ma so che sei anche un'attivista convinta per la colonizzazione sul pianeta rosso. Come mai questa passione?

Attivista è una parola grossa cui tengo dare un significato che rasenta il fanatismo. Direi che sono più che altro un’entusiasta dell’esplorazione spaziale. Marte è il primo importante passo che l’Uomo deve intraprendere per iniziare a esplorare sul serio lo spazio. A parte questo sono molto affascinata dal pianeta rosso perché è un altro mondo molto simile al nostro e davvero dietro l’angolo.
Per questo motivo sono diventata rappresentante italiana di Mars Initiative (www.marsinitiative.org), un’associazione nata negli Stati Uniti che punta a raccogliere fondi da destinare al primo progetto che porterà l’Uomo su Marte. Al momento Mars Initiative ha iscritti in tutto il mondo e sta valutando da vicino Mars One, il progetto privato che conta di stabilire una colonia permanente sul pianeta rosso già fra dieci anni.


Arriveremo mai a colonizzare Marte?

Ovviamente sì. Marte sarà solo l’inizio.


Okay, abbiamo capito che ti piace il pianeta rosso. Ma il resto dell'universo? E la Terra?

Come ti dicevo, mi piace viaggiare e spero di vedere più posti possibili del nostro pianeta durante la mia vita. Ma l’immenso universo là fuori permette a noi tutti di capire quanto la Terra sia solo un minuscolo insignificante sasso. C’è tanto da conoscere, da scoprire e in futuro, magari, esplorare.


Oltre a creare i personaggi presenti nelle tue pagine, hai concesso la vita nel web di uno in particolare. Per quale motivo e, soprattutto, perché proprio Anna?

Anna Persson è la protagonista di “Deserto rosso”, per cui la scelta è stata ovvia, ma devo ammettere che Anna è già viva nella mia mente e in quella dei lettori. Concederle uno spazio sul web in cui esprimersi liberamente mi è sembrato il minimo dovuto in cambio di tutte le belle emozioni che mi procura nel mostrarmi la sua storia.


Cosa potrebbe chiedere il pubblico a Anna?

Qualsiasi cosa, ma non posso assicurare che risponda, né che sia gentile, né tanto meno sincera. Anna è fatta così, a lei non interessa piacere agli altri.


Passiamo ad altro. Hai mai letto qualcosa di un autore emergente?

Mi capita spesso di leggere libri di nuovi autori, soprattutto indipendenti e per lo più stranieri (in lingua originale), e mi è capitato di imbattermi in un sacco di bei romanzi. Quando acquisto un libro di un nuovo autore, tendo a essere molto attenta nella scelta, controllando le recensioni e valutando l’impegno profuso in base alla qualità della copertina e della sinossi, e ovviamente con buon occhio di riguardo al prezzo. In questo modo vado quasi spesso a colpo sicuro. Sono i libri pubblicati da editori che spesso mi fregano, perché sono sempre molto ben confezionati, ma non per questo si tratta di buoni libri, visto che la loro pubblicazione è legata a meccanismi strettamente commerciali di gradimento del lettore medio. E, fortunatamente, io sono tutt’altro che una lettrice media.


Sei su un'isola deserta in attesa dei soccorsi. Che libro vorresti avere tra le mani?

Perdona la vanità, ma sarebbe “Deserto rosso”. Nell’attesa mi crogiolerei all’infinito nelle avventure delle mie creature.


Ebook o cartaceo?

Tutti e due, secondo la comodità e la disponibilità. Il cartaceo però ha due grossi difetti: costa troppo e spesso i caratteri non hanno una buona leggibilità. D’altro canto non me la sento proprio di portare il mio Kindle (o altro oggetto tecnologico di un certo valore) al mare.


Stai scrivendo l'ultimo episodio di Deserto Rosso. Come sta andando?

Ho da poco terminato la prima stesura di “Deserto rosso - Ritorno a casa” e sto iniziando l’editing. Sono abbastanza soddisfatta di come sono andate le cose finora. Questo episodio è il più lungo di tutta la serie e dal punto di vista della storia è molto diverso dai tre precedenti. Le differenze riguardano l’ambientazione predominante, che non è più solo Marte, e i protagonisti che hanno subito un profondo cambiamento nello sviluppo della trama. In “Ritorno a casa” molti ruoli sono capovolti e il lettore si troverà spesso nell’imbarazzo di scegliere da che parte stare. Rispetto a “Nemico invisibile”, l’episodio precedente, che è ricco di azione, in “Ritorno a casa” una buona parte del libro progredisce con un ritmo più misurato, anche perché la storia si dipana in oltre due anni, per poi accelerare negli ultimi capitoli. Quello finale sarà una sorta di epilogo, ma allo stesso tempo aprirà il lettore a nuovi scenari, che verranno sviluppati in altri libri ambientati in questa timeline (ma nel futuro), il primo dei quali, “L’isola di Gaia”, uscirà nel 2014.


Sei una persona ottimista e/o positiva o pessimista e/o negativa?

Sono una persona tendenzialmente ottimista. Per quanto sul presente tenda a guardare alla realtà senza farmi particolari illusioni, sono convinta che il futuro porti sempre dei miglioramenti a chi si impegna veramente per raggiungerli. Mi piace la gente che fa le cose, non quella che si limita a parlarne per avere qualcosa di cui lamentarsi. Questa visione ottimista del futuro si rispecchia anche nei miei libri. Sebbene certe atmosfere siano cupe e molti personaggi siano tutt’altro che positivi, nel senso che non sono dei buoni, tutto è mosso da una forza verso il miglioramento e la speranza, che diventano poi realtà.

Abbiamo quasi finito Rita. Ora una domanda di un lettore, Diego Luci.
Vorrei chiderle se l'aver ambientato un libro di fantascienza su Marte era una scelta dettata da una fascinazione per quel pianeta oppure dalla necessità del background scientifico che intendeva dare al romanzo.

Sono sempre stata affascinata da Marte per il suo essere l'unico altro pianeta del Sistema Solare appartenente alla cosiddetta fascia abitabile che possieda in sé effettivamente i presupposti per una colonizzazione umana. Marte rappresenta la possibilità reale per l'uomo di abitare pianeti diversi dalla Terra, ed è in pratica dietro l'angolo. Ho sempre seguito con interesse la ricerca che riguarda Marte, ma ho iniziato a scrivere questo libro per caso. Avevo appena letto "First Landing" di Robert Zubrin, il fondatore della Mars Society. Si tratta di un romanzo che parla della colonizzazione di Marte usando informazioni scientifiche dettagliate, basate sugli studi dello stesso autore, di cui ho poi letto il saggio "The Case For Mars". Affascinata da queste informazioni e dal fatto che nel frattempo il rover Curiosity stava viaggiando alla volta del pianeta rosso, recando su un chip i nomi di milioni di persone, compreso il mio, a un certo punto mi sono figurata un astronauta che si addentrava nel deserto marziano, da solo, e mi sono chiesta quale fosse il suo scopo. Si trattava di un gesto suicida, spinto dal desiderio di arrivare laddove nessuno era mai stato, o aveva un'effettiva destinazione? Da qui è nata la storia di Anna Persson.


Okay, Rita. Grazie del tuo tempo. Ora, facci un saluto.


Grazie ancora per il tuo invito. Ci vediamo su Marte!

Gli episodi di "Deserto rosso" sono disponibili in Italia su Amazon, inMondadori, Kobo, iTunes e Google Play.
Di seguito, i link di Amazon:

Deserto rosso - Nemico invisibile

Rita Carla Francesca Monticelli vi aspetta sul suo sito  www.anakina.net.

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