venerdì 21 giugno 2013

L'ago dell'abete - Gente che scrive a Natale

Disegno di Luca Trovato
Un racconto che fa parte dell'antologia Gente che scrive a Natale, i cui ricavi andranno in beneficenza. Si svolge a un pubblico di ragazzi, perciò il testo è molto semplificato (anche troppo, forse), ma spero che sia ugualmente di vostro gradimento...



L'ago dell'abete - Alex Coman

È solo un piccolo ago verde....
Simile, se non uguale, ad altri migliaia che stavano intorno a lui sui rami di quel abete.
Sono foglie... e tra queste c'è lui, minuscolo e allungato a cui pochi danno importanza. Nessuno si è mai fermato ad ammirarlo, nessuno ha mai apprezzato il lavoro che ha sempre svolto insieme agli altri. Ma lui continua comunque a farlo, fiero di essere un ago di abete, felice di farne parte e felice di raccogliere raggi solari per farlo crescere, perché è grazie alle foglie che un albero s'innalza.
Vorrebbe che la gente lo notasse e si complimentasse con lui e con i suoi compagni. Ma d'estate l'abete è verde e così pure d'inverno, rendendo tutto uguale e mai diverso. E le persone sono sempre passate vicino all'albero senza mai fermarsi a guardarlo.
Ma l'ago verde sa che ha almeno un'occasione all'anno: d'inverno, quando si avvicina il Natale. In questo periodo tutti sono più buoni e più attenti alle piccole cose tenere, come lui. E tutti aspettano la neve. Tutti vogliono vedere quei cristalli di giaccio posarsi su qualche superficie, verniciandola di bianco. Purtroppo, nella zona dove abita l'abete dell'ago, non nevica quasi mai. Eppure lui è sempre stato vigile ed ha sempre fissato il cielo, sperando di poter raccogliere almeno un fiocco di neve, per attirare l'attenzione su di lui e sui suoi compagni. E desidera catturare il fiocco proprio il giorno di Natale, quando le persone sono più felici.
Tutto ciò non è mai successo, ma questo inverno l'ago conosce un segreto. Ha sentito che esiste un qualcuno che di Natale dona i regali ai bambini, se questi sono stati bravi, e che questo qualcuno si chiama Babbo Natale. Ora, anche l'ago vuole chiedere un dono a Babbo Natale, ma non sa dove incontrarlo. Decide tuttavia di esprimere il suo desiderio a voce alta, in modo che tutti lo sentano: magari qualcuno informerà il signor Natale.
Perciò, alla vigilia di Natale esprime il suo desiderio.
L'ago non sente nessuna risposta immediata, ma pensa che il messaggio deve ancora arrivare al signor Natale. L'abete in cui abita è grande, quindi ci vorrà del tempo. Così il verde ago aspetta.
Passa un'ora, ma non riceve risposta.
Passano altre ore, ma ancora nessuna risposta.
E così, passa tutta la vigilia, senza che l'ago possa sapere se il suo desiderio sarà avverato o meno. Ma lui continua a sperare e a parlare con i suoi compagni di quel che ha fatto.
Arriva la mattina di Natale, ma dal cielo non cade nessun cristallo di giaccio. L'ago si intristisce, pensando che Babbo Natale sia stato troppo indaffarato per avverare anche il suo desiderio. Si limita perciò a osservare i bambini felici che giocano per le strade con i loro nuovi regali. Sono molto contenti e alcuni corrono intorno all'abete in cui abita l'ago.
Guarda poi il cielo, sperando che la neve cada. I suoi compagni ormai hanno rinunciato a quel desiderio, ma lui no. Lui resta vigile...
A un tratto, vede un puntino bianco che svolazza nell'aria. Era un fiocco di neve! Lo guarda poi di nuovo, per essere sicuro di non essersi sbagliato. Ma ha ragione. Quello è il primo fiocco di neve che scende in questo inverno.
A questo punto, l'ago ringrazia il signor Natale. Anche se non lo ha mai visto, lui sa che è stato Babbo Natale a far cadere quel fioco. Cerca poi di allungarsi per un poco, in modo da afferrarlo.
È troppo lontano, però. Ma ora che anche i compagni dell'ago hanno visto il cristallo di giaccio, incoraggiano l'ago a non molare e a tenere duro.
L'ago non si arrende e aspetta che il fioco scenda fino a lui e poi...
Riesce a catturarlo.
-Guardate!- esclama entusiasta. -Neve. Neve. Ho catturato il primo fioco di neve. Hey, bambini, guardate la neve.-
I bambini lo osservano incuriositi e notano che l'ago ha ragione. Sopra di lui c'è un fiocco di neve. Dopo un poco, altri fiochi iniziano a cadere e i bambini diventano ancora più felici. Conoscono in questo modo l'ago e i suoi compagni che narrano di come lui ha espresso il desiderio di far cadere i fiochi di neve.

Quando i bambini sentono la storia, ammirano tutti l'ago, dicendo. -Grazie, ago, per aver desiderato la neve.-

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