lunedì 24 giugno 2013

Intervista a Sarah Iles, autrice di "In Punta di Piedi"

Oggi è ospite del blog Sarah Iles, autrice del libro In punta di piedi. Grazie solo al suo talento e alla perseveranza nella sua passione, ha saputo non cedere alle false lusinghe in cui molti scrittori s'imbattono al giorno d'oggi e continuare a credere nel suo sogno.

Prima di passare alle domande, vediamo di cosa tratta l'opera:

Anna vive a Londra con Gabriel, suo padre, e Click, il suo cane. La madre li ha abbandonati per inseguire l’amore della sua vita, la danza, e si è trasferita a Edimburgo, non prima però di tramandare la sua passione alla figlia. La vita di Anna procede monotona tra la scuola e le lezioni di danza; al suo fianco l’amica di sempre, Emily, che la accompagnerà nella scoperta dell’amore, diviso tra due ragazzi, Romeo e Stuart. Ognuno a suo modo, tocca e fà vibrare il cuore di Anna, fino a quel momento occupato solo dal padre, una figura importante, sempre pronto a dispensare buoni consigli e citazioni del suo amato Shakespeare. In punta di piedi, Anna si muove tra le gioie e le difficoltà che la vita le mette di fronte, troverà la forza di affrontare piccole e grandi sfide e si scoprirà, infine, adulta, con una nuova consapevolezza.


Intervista all'autore: Sarah Iles


Parlaci un po' di te, prima di tutto.

Che dire?! Sono fortunata per il solo fatto di scrivere e essere in questo mondo. Sono un'appassionata di musica classica e cinema, ma non chiedetemi mai di andare al cinema il giovedì a vedere i film d'autore!
Amo il mondo anglosassone, i miti e le leggende. Mi piace fare della mia ordinarietà qualcosa di assolutamente non ordinario, facendo quello che "mi pare a me". Non seguo gli schemi, bandisco le superstizioni e credo di essere stata una strega... non molto tempo fa (qualcuno sostiene lo sia ancora adesso nonostante l'apparenza). Mi piace credere nella reincarnazione e nelle forme di vita aliene. Provate a mixare il tutto e ... boom, siete nella mia testa! Benvenuti... lo so, lo so, c'è casino!!!
Sono alla costante ricerca di qualcuno che non abbia paura della verità, in tutte le sue forme.
Sogno di avere una macchina con l'adesivo sul cofano "Crepa l'invidia", ma non me lo permetteranno mai!!!
Non sono seria come molti credono...

Cosa ti piace scrivere e come hai iniziato ad alimentare questa passione?

E' una domanda difficile! Mi piacerebbe scrivere tutto quello che mi passa per la testa. Avere la possibilità di cristallizzare ogni istante, fissarlo in una specie di "memoria" a getto d'inchiostro perché una delle mie paure più grandi è "dimenticare". Se dobbiamo parlare di scrittura, quindi scegliere un genere, direi che mi appassiona la narrativa, soprattutto la Young Adult, perché la trovo flessibile, e il fantasy, perché dà spazio a tutto quello che la fantasia è in grado di creare... o la follia, a seconda dei punti di vista.

Quali sono i tuoi autori preferiti?

Ho riscoperto un'autrice che avevo letto quasi dieci anni fa e che mi aveva lasciato perplessa, Jeanette Winterson. Credo però di aver letto i suoi libri, allora, in un momento di vita sbagliato. Oggi posso dire di leggere, della Winterson, pagine bellissime, che per giorni ho voluto rileggere fino a scolpirle nella mia testa. La trovo l'autrice contemporanea migliore al mondo.
Lasciami dire poi che, oltre al genio di Tolkien, per il quale ho una venerazione per la fantasia, adoro Francesco Dimitri e il suo modo "bizzarro" di scrivere... è bravissimo.
Su di tutti sta lui, last but not least, il grande Shakespeare, per cui nutro una spasmodica ammirazione/invidia. Per il resto... mi piace leggere molto gli autori emergenti, i nostrani... e non mi piace snobbare nessuno, leggo Brown, Meyer e tutti quelli definiti "commerciali", definizione a mio avviso "stupida".

Parliamo del tuo libro: Come hai iniziato a scriverlo, cosa ti ha ispirato e, soprattutto, di cosa si tratta?

"In Punta di piedi" è un racconto lungo, se lo vogliamo definire. E' la storia travagliata e tortuosa di una ballerina classica, Anna, che dovrà fare i conti con la vita e cercare di perdere il "muso duro". Ho iniziato a scriverlo un po' per gioco un po' per una storia che mi frullava in testa da tempo. Mi ha ispirato la vita che facevo un tempo: anche io ho ballato per tanti anni e so cosa vuol dire appartenere al mondo della danza, ma non è il messaggio che volevo mandare, non è un libro sulla danza o sui disagi della danza. E' come un diario che ripercorre momenti importanti, l'amore, le conquiste, le perdite... accadimenti che segnano la vita di ognuno.

Qual è il personaggio creato da te che più ti piace? E qual è il personaggio che ti rispecchia di più?

Non c'è un personaggio che mi rispecchia di più perché mi piace dare un po' di me a tutti. Ci sono anche scelte che io non farei mai, nel bene e nel male.
Il personaggio a cui sono più affezionata è Anna, la protagonista, perché ritengo sia l'incarnazione di un disagio, comune a molti giovani, e nello stesso tempo è forte come un'eroina d'altri tempi.

Hai intenzione di scrivere altro?

Certamente sì! Guai a non scrivere. Ho tra le mani un altro racconto che ho già finito e corretto, che porta con sé una tematica forte, che non svelo, ma che ho cercato di affrontare dietro le fragilità di una storia d'amore!!!
Poi ... chiusi, non nel cassetto, ma in una bella cartellina gialla di windows... ho due fantasy, da finire, e un romanzo a cui tengo molto, il primo che ho scritto, legato alla mia terra, la Sicilia. Non so se mai vedranno la luce... speriamooooooooooooooooooooo... incrociamo le penne!!!

Oltre alla scrittura e alla lettura, quali sono le tue passioni?

Mi piace molto dipingere, olio su tela. Certo, non sono nè Caravaggio nè da Vinci, ma quello è un altro modo per esprimere la vita secondo "me". Mi piacciono molto i lavori manuali, quindi dove c'è da usare, sperimentare e anche tirare su muri... ecco, io ci sono!!!

Dai un consiglio agli scrittori esordienti.

E' strano che uno scrittore emergente, come me, possa dare consigli agli altri.
Non so se può servire ma io credo che bisogna leggerSi molto di più, fare un'operazione di razionalizzazione del proprio lavoro e non "vendersi" per il puro gusto di vedersi pubblicati. La mia non è una critica, ma troppo spesso ho visto autori potenzialmente bravi seguiti da gente senza scrupoli. A questi vorrei dire che è meglio osare e sbagliare da soli piuttosto che perdere se stessi dietro il sogno di qualcun altro.

Poi... dovremmo essere tutti più umili e accettare le critiche... nessuno è scrittore dopo il primo libro ma possiamo essere scrittori per sempre!!!

Grazie per il tuo tempo Sarah. Ora, facci un saluto.

Baci... Venite a trovarmi nel mio blog, sulleparole.it e commentate il mio libro... Vi aspetto!
Sarah...

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